Preistorico

Preistorico

100.000 A.C.

E' in atto la formazione della penisola di Orbetello e dei due tomboli di Feniglia e Giannella

10.000 A.C.

Presenze preistoriche riferibili al Paleolitico (rinvenimento di selci lavorate nelle zone dei tomboli e sulle coste della laguna).

3.000 A C.

Presenze preistoriche riferibili al neolitico (rinvenimenti nella zona del Mascherino).

2000 A.C.

Presenze preistoriche riferibili al Neolitico (rinvenimenti a Punta degli stretti e Casale Brancazzi).

1500 A.C.

Presenze preistoriche riferibili alla Età del Bronzo (rinvenimenti nella zona dei tomboli, lungo le coste della laguna, il villaggio di Casale Brancazzi). Probabili insediamenti sulla penisola di Orbetello (frammenti da catalogare provenienti dagli scavi del Pacchioni).

Il periodo preistorico

Il comprensorio di Orbetello va considerato limitato a nord dai Monti dell'Uccellina, a sud dalla collina di Ansedonia, a ovest dal Monte Argentario e ad est dalle colline di S. Angelo.

In tale zona i primi ritrovamenti della presenza dell'uomo risalgono all'epoca musteriana con ritrovamenti, in grotta, sul Monte Argentario e a Talamone.

E' nel periodo neolitico che le presenze tendono ad assumere una maggior consistenza sia sulle rive della laguna verso M. Argentario (vedi la caditoia della grotta del Mascherino) che lungo i tomboli (presenze sporadiche).

Nel successivo periodo eneolitico assistiamo ad una espansione dei siti con ritrovamenti importanti quali la sepoltura in grotta a punta degli Stretti, le presenze sul colle di Talamonaccio, nella località di Casale Brancazzi, lungo i tomboli, quasi a circondare l'attuale perimetro della laguna.

Ma è con l'età del bronzo che il comprensorio di Orbetello assume un consolidamento della frequentazione con presenze di abitati litoranei a partite dal colle di Talamonaccio per continuare lungo la laguna, sui due tomboli, sull'istmo di Orbetello ed infine sul colle di Ansedonia.

In particolare sul bordo della laguna è da segnalare il villaggio sito in località Casale Brancazzi in cui il materiale recuperato fa ipotizzare un centro di tipo industriale con collegamenti con l'entroterra (abitato di Scarceta).

Col passaggio al periodo villanoviano tendono a scomparire i siti lungo il perimetro lagunare ipotizzando un inizio di urbanizzazione (il sito dell'attuale Orbetello e quello di Talamonaccio).

Il ritrovamento di sepolture in località La Tradita (falde di M.Argentario verso la laguna), sul colle di Ansedonia, sull'istmo di Orbetello e sul colle di Talamonaccio, avvalorano questa ipotesi.