Pietro Solimeno è nato il 22 agosto del 1956 a Orbetello (GR), dove attualmente vive e lavora come consulente informatico presso la

sua azienda. Diplomato in teoria e solfeggio musicale al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, ha insegnato pianoforte presso

scuole private della Maremma. In seguito ha conseguito il diploma di infermiere professionale presso l’ospedale della sua città. Dopo varie esperienze nel settore medico infermieristico, ha intrapreso gli studi informatici specializzandosi in sviluppo software per gli studi ambulatoriali come la cardiologia, la neonatologia, la pediatria e la

ginecologia. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo Lisa (Il Filo), con il quale ha vinto il primo premio al X Concorso Letterario Internazionale “Il Giunco – Città di Brugherio” e il secondo premio alla XXIII edizione del Premio letterario Internazionale Città Cava de’ Tirreni. Ha ricevuto

inoltre una targa al Premio “Il Litorale” e una menzione d’onore al trofeo “Penna d’Autore”.

Karen, è la sua seconda pubblicazione.

 

 

 

Esperto agente del Mossad, Karen Ryan deve affrontare una missione di estrema importanza: avvicinare Marco Marini, medico presso un ospedale della striscia di Gaza, farlo innamorare e poi ucciderlo. Quando però lo incontra, la donna ne rimane

subito affascinata e, colpita dalla semplice drammaticità della sua storia, decide di non portare a termine il suo incarico, di scappare e di ricostruirsi una nuova vita assieme a lui, che ormai ama più di se stessa, e a Nadira, la piccola orfana che

ha preso in custodia. Il rischio è tuttavia troppo alto, per tutti: il tradimento viene ben presto alla luce e Karen è il bersaglio di una serie di attentati. In molti la vogliono eliminare, sono troppe e troppo importanti le informazioni che possiede e che

potrebbe rivelare... Alla sua seconda prova come romanziere, Pietro Solimeno narra una vicenda intensa, carica d’umanità:storia di guerra e di spionaggio, Karen si rivela una vicenda in cui, soprattutto, è raccontato l’amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La più grande debolezza della violenza è l’essere una spirale

discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere.

Invece di diminuire il male, lo moltiplica...

con la violenza puoi uccidere colui che odia,

ma non uccidi l’odio. Infatti la violenza aumenta l’odio e nient’altro...

restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza,

aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle.

L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo”.

(Martin Luther King)

 

 

Il librò è stato presentato il giorno 30/06/2007 presso l'auditorium "Giovanni Paolo II" a Orbetello (Gr) alle ore 18.00